Museo del Portus Scabris
Il Museo del Portus Scabris si trova nel comune di Scarlino, ed è frutto di un'importante campagna di scavi archeologici subacquei condotta durante i lavori per la costruzione del porto turistico al Puntone di Scarlino tra il 1999 e il 2003.
Le testimonianze archeologiche sottomarine riportate alla luce durante questi lavori hanno richiesto un attento monitoraggio da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici. Grazie alle operazioni subacquee dirette da Pamela Gambogi, è stato possibile catalogare e studiare vari reperti riconducibili a diverse epoche storiche, documentando la storia dell'antico approdo della baia di Portiglioni, identificato con il toponimo di Portus Scabris.
Il museo è ospitato all'interno dello storico casello idraulico del Puntone, costruito nel 1905 in stile eclettico di primo Novecento con decorazioni liberty. L'edificio è stato restaurato per l'occasione, insieme ai due vecchi annessi, dall'impresa Papini di Grosseto su progetto degli architetti Lucia Bigazzi e Fabio Zappalorti e dell'ingegnere Roberto Micci.
Il MAPS (Museo Archeologico del Portus Scabris) si sviluppa in sei sale, cinque espositive e una saletta video, distribuite sui due piani dello storico casello idraulico. La visita inizia dall'annesso di fronte al casello, dove è situata la biglietteria e la libreria e da cui è possibile prenotare visite guidate al sito industriale di Terra Rossa presso Portiglioni.
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